Dubrovnik, perla dell'adriatico

Dubrovnik si apre al diportista dopo un fiordo lungo quattro miglia,  come una vera e propria perla, bianchissima e affacciata sul mar Adriatico con un centro storico di assoluta bellezza e fascino che figura nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Capoluogo e maggior centro della Dalmazia, Ragusa (in Italiano) è stata fondata originariamente su un’isola rocciosa e poi collegata alla terraferma mediante interramento di un sottile braccio di mare (che corrisponde oggi alla parte pianeggiante della città). Le fortificazioni attuali risalgono al XVII secolo, quando in seguito ad un devastante terremoto la città venne ricostruita quasi interamente.

Dal punto di vista urbanistico, il centro storico (che è tassativamente pedonale) è diviso a metà da un lungo stradone lastricato (detto appunto Stradún) che termina in prossimità del porto e lungo il quale si affacciano i palazzi più significativi della città. Una storia antica e uno sviluppo frenetico, in linea, purtroppo con una parte d’Europa connotata da eventi bellici dal tempo della IV Crociata nel 1204. Fu annessa all’Impero Bizantino nella prima metà del Secolo VIII, già nell’anno 1000 era una florida città mercantile che grazie alla solida alleanza con Ancona, riuscì a resistere allo strapotere veneziano e potè svilupparsi come Repubblica Marinara almeno durante tutto il secolo XII, fino a quando, durante la IV Crociata, nel 1204 fu annessa alla Repubblica di Venezia fino al 1358. Da allora per Dubrovnik cominciò un periodo floridissimo e iniziò a prosperare grazie ad una spiccata attitudine mercantile ed all’abilità dei suoi governanti. Nel giro di pochi decenni la città divenne un primario centro commerciale e culturale e giunse a rivaleggiare con la Serenissima Repubblica di Venezia Nel 1416 la repubblica di Ragusa fu il primo stato europeo ad abolire la schiavitù e l’uso degli schiavi. Nel XVI secolo inizia per la città un lento declino fino all’annessione al Regno d’Italia napoleonico del 1808 e l’assegnazione all’ Austria dopo il Congresso di Vienna e rimase fino al 1918 sotto il dominio diretto degli Asburgo . Fu in questo periodo che la città divenne teatro di uno scontro dovuto alla formazione delle varie coscienze nazionali, che tendevano ad attribuire a sé non solo il territorio comunale, ma anche l’antica e gloriosa storia della millenaria repubblica marinara. Questo scontro vide tre componenti in campo: quella croata – maggioritaria – quella serbo/montenegrina e infine la componente italiana: Nel 1919 Ragusa divenne parte del neonato Regno di Jugoslavia e nell’aprile 1941 fu occupata militarmente dal Regno d’Italia per un paio di anni.

Successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, Ragusa fece parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. In seguito alla dissoluzione di quest’ultima ed alla successiva guerra in Jugoslavia, la città si trovò quasi sulla linea del fronte ed il 6 dicembre 1991 venne bombardata dalle forze armate jugoslave (in particolare montenegrine) dalle montagne alle spalle della città.

 Le bombe causarono molte vittime e non risparmiarono neppure il centro storico, che venne notevolmente danneggiato. Con la fine delle ostilità la città si è velocemente ripresa ed ha ripreso infine la sua vocazione culturale e turistica. Questa città ha una lunghissima tradizione turistica ed è pronta a rispondere anche ai visitatori più esigenti. La città di musei e di festival, la città di taverne e di ristoranti con il mite clima mediterraneo e con paesaggi stupendi veramente conferma la frase del famoso scrittore irlandese Bernard Shaw: “Coloro che cercano il Paradiso Terrestre devono venire a vedere Dubrovnik. parte del fascino di Dubrovnik risiede nella città vecchia o Stari Grad, con le sue piazze pavimentate in marmo, le ripide vie acciottolate, le case alte, i conventi, le chiese, i palazzi, le fontane tutti realizzati con la stessa pietra da costruzione di colore chiaro, completamente ristrutturata dopo i bombardamenti del 1991. Le mura vennero realizzate fra il XIII e il XVI secolo e ancora oggi sfidano il tempo. Costituiscono probabilmente la cinta muraria più bella del mondo e sono lunghe oltre 2 Km. Raggiungono un’altezza di 25 metri e lungo il loro perimetro presentano 16 torri. Oggi le mura sono visitabili e pagando un biglietto d’ingresso si possono percorrere interamente. Dalle mura si ammira una vista assolutamente impareggiabile e con tutta probabilità la passeggiata lungo i bastioni costituirà uno dei momenti salienti della vostra visita a Dubrovnik. La Placa è la bellissima via pedonale di Dubrovnik che si estende dalla Porta Pile fino alla Torre dell’Orologio. Appena entrati dalla Porta Pile potrete ammirare l’antico monastero francescano, al cui interno c’è una farmacia che è in esercizio dal 1391. Proseguendo si arriva alla Chiesa di San Biagio, patrono della città, un incantevole edificio in stile barocco italiano, ed il gotico Palazzo del Rettore, costruito nel 1441. Di fronte al palazzo ogni mattina viene allestito un mercatino all’aperto.

Il mare di Dubrovnik è cristallino e trasparente, non ci sono spiagge, ma le destinazioni davanti alla costa, come l’isola di Lokrum di fronte alla città che si raggiunge facilmente sede di un Parco Nazionale Naturalistico, attirano ogni anno migliaia di diportisti, per i mille ridossi, per la presenza costante del vento, per la bellezza delle calette che si offrono ai marinai come paradisi terrestri veri e propri. Insomma una meta ideale per ogni diportista che vuole scoprire un angolo di Mediterraneo eccezionale.

Posted on: 16/05/2011, by : simona