I fari e la torre delle Secche della Meloria – Toscana

I Fari della Meloria sono fari marittimi del Mar Ligure che segnalano le Secche della Meloria, al largo di Livorno, uno posizionato a nord delle secche e l’altro a sud. Ad alimentazione fotovoltaica e a luce ritmica, i fari sono dotati di una lampada LABI da 100 W che emette due lampi bianchi ogni 10 secondi della portata di 10 miglia nautiche. 

I due fari, vennero costruiti della Marina Militare tra il 1950 e il 1960 per l’illuminazione notturna delle insidiose secche ai natanti in transito nel tratto marino a nord e a sud. Precedentemente era in funzione un faro a traliccio con lanterna esagonale a fianco della storica Torre della Meloria, che era stato attivato nel 1867 e che non era più ritenuto idoneo all’illuminazione dell’intera area delle secche.

L’infrastruttura del faro settentrionale è costituita da una torre bianca a sezione circolare, alta 18 metri, con galleria interna, che culmina con una terrazza su cui poggia il tiburio della lanterna metallica grigia, anch’essa a sezione circolare, affiancata dai pannelli solari che ne consentono l’alimentazione.

L’infrastruttura del faro meridionale è costituita da una torre a sezione circolare, dipinta di nero nella parte inferiore e di giallo in quella superiore, dell’altezza di 18 metri, con galleria interna, che culmina con una terrazza su cui poggia il tiburio della lanterna metallica grigia, anch’essa a sezione circolare, affiancata sul settore meridionale dal pannello solare che ne consente l’alimentazione.

Secche della Meloria

Le Secche della Meloria sono costituite da alcuni scogli che affiorano nel Mar Ligure a ovest di Livorno. La superficie interessata è di circa 40 km² e si estende all’interno di un’area a forma triangolare nel tratto marino compreso tra la costa livornese e l’isola di Gorgona. Il toponimo Meloria deriva dal nome latino “Insula Maenaria” con cui erano chiamate in età romana, probabilmente a causa della presenza di un tipo di pesce (maena). Le secche sono segnalate dal Faro meridionale della Meloria, che è stato costruito nei pressi della preesistente Torre della Meloria, e dal Faro settentrionale della Meloria situato sullo scoglio all’estremità settentrionale dell’area delle secche.

Geologicamente le secche sono costituite da una panchina calcareo-arenacea, con alcuni tratti affioranti ed emersi, e corrispondono ad una faglia sottomarina attiva, denominata Faglia della Meloria, responsabile finora di terremoti di media intensità, che in alcuni casi hanno innescato anche maremoti di moderata entità.

I fondali sono caratterizzati da una folta presenza di praterie di Posidonia. Le profondità sono tra -1 e -4 metri nel tratto marino compreso tra lo scoglio del Faro settentrionale della Meloria e lo scoglio della Torre della Meloria. Il versante occidentale delle secche si caratterizza per la presenza di tre piattaforme intervallate da altrettante scarpate marine, con i rispettivi margini collocati alla profondità di -6, -12 e -15 metri al di sotto dell’attuale livello marino, mentre il versante orientale digrada in modo regolare e uniforme verso la costa toscana. Due precipizi sottomarini fanno invece degradare le estremità settentrionali e meridionali dell’area delle secche verso i corrispondenti fondali esterni: all’estremità settentrionale il passaggio è tra i -8 e i -25 metri, mentre all’estremità meridionale il salto è da -9 a -27 metri di profondità.

Posted on: 24/06/2013, by : admin