Faro di Aniva – Russia

Il Faro di Aniva (маяк Анива, in russo) si trova sull’omonimo capo a sud-est dell’isola russa di Sachalin, nell’Oceano Pacifico settentrionale. Si trova su uno scoglio difficilmente accessibile, all’estremità dello stretto promontorio roccioso di Aniva, sul lato nord dell’ingresso orientale dello Stretto di La Pérouse. Il territorio su cui sorge il faro fino al 1945 appartenevano al Giappone che nel 1939 costruì il Faro di Aniva.

Si tratta di una torre in calcestruzzo a pianta circolare, sormontato da una “lanterna”, ovvero il locale che ospita il segnale luminoso, circondata da una balconata di servizio “galleria”. La torre è verniciata a bande orizzontali bianche e nere. La struttura incorpora un edificio di sette piani che ospitava il personale prima che il faro fosse automatizzato. Attualmente il faro è disabitato ed in forte carenza di manutenzione.

All’epoca della sua costruzione il faro funzionava con un motore diesel. Al primo piano c’era la squadra responsabile per la fornitura d’energia, al secondo si trovava  un magazzino destinato alle scorte alimentari e una cucina rudimentale, il terzo piano ospitava  una sala comunicazioni e dal quarto al sesto piano, vi erano delle vere e proprie abitazioni per i vari guardiani, che trascorrevano qui buona parte dei loro giorni.

Dopo la conquista Sovietica di quella parte di territorio, l’isola di Sakalin e quindi anche il faro sono entrati a far parte del territorio dell’Unione Sovietica. Fu a questo punto che venne presa la decisione di passare dall’alimentazione diesel al nucleare, una decisione che avrebbe per sempre cambiato l’aspetto  del faro, dove la presenza umana non era più necessaria.

Posted on: 01/07/2013, by : admin