Il Nuovo Museo Navale di Imperia inaugurato il 30 gennaio

Il nuovo Museo Navale di Imperia ha aperto il 30 gennaio , uno dei più importanti spazi espositivi italiani dedicati alla storia della marineria.

Si sono infatti conclusi dopo 10 anni i lavori di rifacimento della nuova struttura che accoglie i reperti un tempo custoditi nella sede di piazza Duomo. Le sale sono finanziate con i fondi europei Por, 1,8 milioni di euro erogati dalla Regione: complessivamente sono stati impegnati oltre 7 milioni di euro tra fondi comunitari, comunali e della Sovrintendenza. Il percorso espositivo di queste stanze non è organizzato cronologicamente ma si affrontano argomenti differenti tra loro nel definire il rapporto tra la vita e l’attività dell’uomo ed il mare.

Il primo settore del Museo Navale di Imperia è dedicato al tema del lavoro dell’uomo sul mare, il secondo alla guerra sopra e sotto la superficie del mare; il terzo al viaggio per mare, che sia effettuato per necessità o per diletto, parlando dell’epopea dei transatlantici e raccontando dell’emigrazione verso il nuovo mondo o parlando delle crociere di lusso e della competizione di velocità per transatlantici il cui ambito premio era un nastro azzurro. Il quarto ed ultimo settore parla dello sport legato al mare e soprattutto dello sport della vela, con una grande proiezione sull’attualità di questo modo di vivere e di affrontare il mare e il vento.

Gli spazi del Museo Navale di Imperia sono organizzati intorno a un nucleo centrale dove si svolgono attività didattiche e ludiche. Nell'ala fruibile al pubblico sono compresi un laboratorio didattico per le scuole e una biblioteca ricca di volumi, documenti e ricerche sul tema della marineria. In questa prima fase l'apertura della struttura sarà il martedì dalle ore 9,30 alle 11,30 per le scuole e il giovedì e il sabato dalle ore 14,30 alle 18,30.

Il Museo Navale di Imperia, edificio dei primi del Novecento, è nato sulla banchina, nel cuore dei Magazzini generali e del Deposito franco e ne mantiene intatto il fascino grazie a una visione lungimirante del progettista, l’architetto Paolo Redaelli: un’anima olearia per un polo culturale che rende omaggio alla Gente di Mare di tutti i tempi.

Posted on: 15/02/2017, by : simona

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