Perché … cosa sono questi grandi e misteriosi occhi che ci guardano dalla prua delle nostre vecchie lancette o dei vecchi gozzi? …Ebbene, essi sono e si chiamano “occhi apotropaici” (dal greco apotròpaios, derivato di apotròpein che significa allontanare), che, cioè, allontanano gli influssi malefici. Anche oggidì, frequentando appartate località, ove il lavoro marinaro sia rimasto presente in dimensione “non industriale” ma quale attività più o meno individuale (pesca e trasporto locali p.e.), si può notare la sopravvivenza d’una caratteristica un tempo universale in quei mari ove fiorirono le più antiche civiltà, quali sono infatti i mari cinesi e tutto il Mediterraneo: si tratta appunto degli occhi apotropaici, dipinti, uno a dritta ed uno a sinistra, sulla prua dei navigli. (continua…)
Archivio di luglio 2009
Anche le barche avevano gli occhi…
Il faro un’affascinante torre di luce
Un tempo le coste di notte erano oscure e raramente era possibile scorgere qualche luce su di esse. L’idea di segnalare con il fuoco la posizione di riferimento fu quindi una conseguenza necessaria; la realizzazione di un sistema di segnalamento ha avuto origine dove era maggiormente necessario, allorché il traffico marittimo convergeva verso un importante punto di approdo.
La farologia prende il nome dall’isola di Pharos, situata davanti ad Alessandria d’Egitto, dove nel III secolo A.C. fu eretto il primo faro, progettato dall’architetto greco Sostratos di Cnide, considerato una delle sette meraviglie del mondo antico. Alessandria d’Egitto, fondata nel 332 A.C. da Alessandro il Macedone, divenne ben presto un grande ed importante porto.
Museo Navale di Peter Tamm
Il più grande museo navale privato del mondo si trova ad Amburgo, frutto della passione per la storia della navigazione del suo fondatore Peter Tamm.
Peter Tamm nasce nel 1926 da una famiglia di grande tradizione marinara. Nonostante avesse voluto diventare ammiraglio, la sua esistenza prende un corso diverso e nel 1948 pubblica una serie di articoli sulla flotta passeggeri tedesca e sulle navi a vapore sul giornale Hamburger Abendblatt. Successivamente entrerà nella casa editrice Axel Springer, assumendone la carica di presidente nel 1958; carica che manterrà fino al 1991.