Viaggiare, navigare per conoscere, per l’ebbrezza dal vento e l’abbraccio del mare che ti prende e nemmeno te ne sei accorto.
Andare perché semplicemente bisogna farlo, per seguire quell’istinto e soddisfare i desideri più reconditi di scoperta, per esplodere di emozione ad ogni burrasca e leggere tra le nuvole i propri pensieri lasciando che le giornate passino scandendo i ritmi di esigenze e bisogni che diventono umani.
Navigare negli oceani.
Guardare negli occhi la propria coscienza per capire fino a dove possiamo spingerci, fino a quanto possiamo osare e restituire alla nostra dignità il valore della semplicità, della spontaneità. (continua…)

