Le profondità marine hanno da sempre esercitato un grande fascino sull’uomo, che ha cercato di esplorarle, sia per il puro piacere di cimentarsi con la possibilità di nuotare sott’acqua, sia per sfruttare i doni che il mare contiene, sia infine per riprendere dal mare i carichi, o almeno gli oggetti più preziosi delle navi naufragate. In Grecia, fin dall’antichità, la pesca delle spugne, delle perle, o delle murici da cui ricavare la porpora, era una delle principali attività dei pescatori più abili nell’immersione in apnea.
E le prime attività connesse con i lavori di recupero dei carichi delle navi naufragate, o di quelli deliberatamente gettati in mare per alleggerire il carico durante le tempeste, sono documentate in epoca romana da iscrizioni che menzionano gli urinatores, cioè nuotatori subacquei specializzati in quel particolare lavoro, presenti presso gli scali fluviali del Tevere e nel porto di Ostia. (continua…)
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Tutto il fascino del Mar Rosso
Il Mar Rosso prende il nome da un tipo di alga di color rosso che raramente appare in larga quantità sulla superficie delle sue acque. Da un punto di vista fisico viene considerato un golfo dell’Oceano Indiano. Sembra che per quanto riguarda i coralli, i pesci e altri organismi marini, il Mar Rosso sia il più ricco di tutto l’Oceano Indiano. Il suo isolamento geografico ha dato vita nei secoli a delle specie marine uniche, che è possibile osservare solo lungo la sua barriera corallina. Le sue acque sono di un colore azzurro chiaro e cristallino, che permettono di osservare determinate specie di pesce anche a occhio nudo. Le catene montuose alle spalle della costa, inoltre regalano ai turisti un paesaggio dai colori indimenticabili. (continua…)