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	<title>Il blog del mare &#187; Vasco de Gama</title>
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		<title>La torre di Belem a Lisbona</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 15:31:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Storia e tradizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La Torre di Belèm (1515-1521), la &#8220;sentinella&#8221; del Tago, è uno dei monumenti più celebri di Lisbona, nella sua esuberante architettura si specchiano le influenze dell&#8217;arte moresca. Venne fatta edificare da Manuele I, per celebrare la scoperta della rotta per l&#8217;India da parte del navigatore portoghese Vasco de Gama. Fu progettata da Francisco de Arruda, che vi rappresentò, in uno stile gotico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-52];player=img;" title="belem_01"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-53" title="belem_01" src="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_01-150x150.jpg" alt="belem_01" width="150" height="150" /></a>La <strong>Torre di Belèm</strong> (1515-1521), la &#8220;sentinella&#8221; del <strong>Tago</strong>, è uno dei monumenti più celebri di <strong>Lisbona</strong>, nella sua esuberante architettura si specchiano le influenze dell&#8217;arte moresca. Venne fatta edificare da <strong>Manuele I</strong>, per celebrare la scoperta della rotta per l&#8217;India da parte del navigatore portoghese <strong>Vasco de Gama</strong>.</p>
<p><span id="more-52"></span>Fu progettata da <strong>Francisco de Arruda</strong>, che vi rappresentò, in uno stile gotico molto artificioso, svariati elementi dello spirito nautico portoghese, dando origine al cosiddetto <strong>Stile Manuelino</strong>. <strong>Lisbona</strong> era allora la capitale di un immenso impero marittimo, di cui la torre ne rappresenta il simbolo, venne infatti eretta simbolicamente nel luogo dove si trovava la <strong>Praia do Restelo</strong>, punto di partenza delle navi e delle caravelle che partivano alla scoperta di nuove rotte. Nel passato venne anche usata per l&#8217;esazione del pedaggio delle navi dirette nella città di <strong>Lisbona</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_09.jpg" rel="shadowbox[sbpost-52];player=img;" title="belem_09"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-54" title="belem_09" src="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_09-150x150.jpg" alt="belem_09" width="150" height="150" /></a>L’aspetto moresco della facciata aveva inizialmente la funzione di trarre in inganno i pirati, che nel <strong>Cinquecento</strong> infestavano tutta la costa iberica, inducendoli a credere di essere approdati in terra africana, e rappresentava soprattutto un poderoso baluardo di difesa sulla foce del <strong>Tago</strong>, in un fuoco incrociato con la fortezza della riva opposta. Prima dell&#8217;edificazione della torre per la linea difensiva della città erano state ancorate due navi: la prima fu la <strong>Grande Nau</strong>, una nave gigantesca da 1.000 tonnellate pesantemente armata; la seconda fu il galeone <strong>Botofogo</strong>, tra i primi vascelli a usare le vele come unico propulsore. La torre fu costruita su un&#8217;isola di basalto, è a pianta quadrata, e potrebbe ricordare i vecchi castelli medioevali, con un aspetto austero ma mansueto. Nasconde nelle sue feritoie veri e propri pezzi di artiglieria, soprattutto il <strong>baluardo</strong> costituì un’innovazione per l’epoca, è radente il mare, ed è armato di cannoniere per fare fuoco.</p>
<p><a href="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_05.jpg" rel="shadowbox[sbpost-52];player=img;" title="belem_05"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-55" title="belem_05" src="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_05-150x150.jpg" alt="belem_05" width="150" height="150" /></a>Il severo aspetto esterno, ornato e ingentilito da balconcini in stile rinascimentale, è ben armonizzato con le decorazioni gotiche dell’interno, mentre le cupole e la pietra bianca con cui fu realizzata la torre assorbono l’influenza dello stile Moresco. Le guglie sono sovrastate da croci cristiano-moresche, riconoscibili soltanto a breve distanza. L’influenza romantica del secolo XIX fece aggiungere altre decorazioni come degli scudi con la croce di Cristo, delle corde ritorte nella pietra e delle sfere armillari, simboli dello <strong>Stile Manuelino</strong>. All’interno del baluardo, rivolto verso il fiume, si ha la sensazione di trovarsi sulla prua di una nave.</p>
<p><a href="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_10.jpg" rel="shadowbox[sbpost-52];player=img;" title="belem_10"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-56" title="belem_10" src="http://www.ottante.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/belem_10-150x150.jpg" alt="belem_10" width="150" height="150" /></a>Nel <strong>1807</strong> la torre venne bombardata dalle <strong>truppe napoleoniche</strong>, ma fu poi restaurata nel <strong>1845</strong>. La torre, che al momento della costruzione si ergeva nel mezzo del fiume <strong>Tago</strong>, si trova attualmente sulla terraferma, sulla riva destra del <strong>Tago</strong>, a causa soprattutto del terremoto del <strong>1755</strong>, che ne determinò il progressivo avvicinamento, insabbiamento e approdo alla terraferma. Oggi vi si accede tramite una piccola passerella. L’<strong>UNESCO</strong> ha inserito la torre nella lista dei monumenti <strong>Patrimonio dell’Umanità</strong>.</p>
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