Storia e tradizioni

Ami da pesca antichi sono stati scoperti in Giappone

Due ami da pesca risalenti a circa 23.000 anni fa sono stati trovati da un team di archeologi sull’isola di Okinawa a Sakitari Cave in Giappone.

La scoperta, divulgata dalla rivista scientifica Science Mag, dimostra che l’insediamento dell’uomo sull’isola risale a più di 20.000 anni fa e che questi avevano sviluppato tecniche marinare più avanzate di quanto si fosse pensato fino ad oggi.

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Mont-Saint-Michel è tornato ad essere un’isola

Nel corso dei secoli e a seguito dell’intervento umano, si è accentuata la sedimentazione intorno a Mont-Saint-Michel e lentamente mentre il mare è retrocesso, la terra è avanzata, fino a potervi creare un parcheggio ai piedi del bastione snaturandone il paesaggio. Secondo gli esperti, se nessuna azione fosse stata intrapresa, entro il 2040 Mont-Saint-Michel sarebbe stato circondato da paludi di acqua salata. Affinché questo tesoro dell’umanità potesse rimanere un monumento protetto per le generazioni a venire e per i turisti di tutto il mondo, Europa, Francia, Normandia e Bretagna hanno deciso di agire insieme proteggendo un importante sito patrimoniale e turistico. Continue reading

Il grande ammiraglio Nelson e l’alfabeto delle bandiere

richard-howe-largeNel 1779 lord Richard Howe creò un sistema codificato di segnali tra imbarcazioni per la flotta britannica, che utilizzava bandiere issate per trasmettere il messaggio di nave in nave, denominandolo Telegraphic Signals of Marine Vocabulary («Vocabolario di segnali telegrafici della Marina»). Si trattava di un «codice numerico», che assegnava le cifre da 0 a 9 a dieci bandiere di segnalazione. Queste bandiere in combinazione tra loro rappresentavano codici numerici ai quali erano assegnati significati mediante un libro di codici, distribuito a tutte le navi della Royal Navy e appesantito con il piombo per essere gettato fuori bordo in caso di cattura. Nel 1803 Riggs Popham apportò alcune modificazioni e miglioramenti decisivi al sistema di Howe, anche perché nel frattempo i pophamFrancesi avevano catturato una nave della Marina britannica e si erano impadroniti di una copia del libro dei codici in uso fino ad allora. Cinquanta esemplari della nuova versione dei codici furono in seguito segretamente inviati alla flotta britannica dell'ammiraglio Nelson a Cadice nel settembre del 1805. Nel 1813 il dizionario di Popham si ampliò a 6.000 frasi e 30.000 parole. Nel 1820 Popham incorporò al sistema una bandiera per ogni lettera dell'alfabeto latino.

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La scienza all’interno delle chiese grazie alle meridiane

La meridiana, detta anche più correttamente orologio solare o sciatere, cadran-solaire-d-aiguilles-restaure-par-remi-potey-382è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del sole. Ha origini molto antiche e nella sua accezione più generale indica in massima parte gli orologi solari presenti sui muri degli edifici. In senso stretto, con meridiana si dovrebbe intendere unicamente l'indicatore del passaggio del sole a mezzogiorno. L'ago della meridiana è lo stilo, detto gnomone; è l'asta che, tramite l'ombra proiettata sul piatto o quadrante dell'orologio stesso, permette l'indicazione dell'ora. Continue reading

Enrico Alberto D'Albertis grande navigatore ed esploratore

AlbertisIl Capitano D’Albertis nacque a Voltri nel 1846, ed è stato un viaggiatore, scrittore, spirito avventuroso e curioso che ha attraversato la storia di mezzo secolo della città di Genova legando la propria vita al mare e ai viaggi, si è inserito in modo esemplare nella vita culturale e scientifica della Genova di fine ’800. D’Albertis legò la sua vita al mare e ai viaggi e diventò un modello della cultura scientifica sviluppata specialmente sulla base dei suoi viaggi transoceanici verso rotte esotiche e, al tempo in cui visse, assai spesso poco conosciute. Continue reading

Il solcometro di Vitruvio

solcometro2Il solcometro è uno strumento per la misurazione della velocità e dello spazio percorso dalle imbarcazioni. Nella storia antica il solcometro era ignoto ed era in gran parte supplito dalla pratica e dall’occhio del pilota e del capitano; anche la mancanza a bordo di misuratori del tempo esatti rappresentava una non piccola difficoltà, né le clessidre, segnalate a bordo da Cesare, potevano adempiere al loro compito se non in modo del tutto approssimativo. Circa la velocità di rotta delle navi antiche a vela, essa risulta da qualche elemento indiretto fornito dagli autori: per esempio, secondo Tucidide, una nave da commercio da Abdera alla foce del Danubio impiegava quattro giorni e quattro notti e la circumnavigazione della Sicilia richiedeva otto giorni, mentre, secondo Eforo, cinque fra giorni e notti. Più rapida pare la navigazione fra le colonne d’Ercole e l’Oriente; da Gades (Cadice) a Ostia, Plinio dichiara che le navi impiegavano sette giorni: se ne è concluso che le navi antiche a vela navigavano, con buon tempo, da quattro a sei nodi, cioè con una velocità in tutto simile a quella delle moderne navi a vela, sicché, sotto questo rispetto, i velieri antichi non avevano nulla a desiderare in confronto dei moderni. Continue reading

Hermione, il "ritorno" della nave di Lafayette

hermione4Nel mese di Aprile del 2015, la replica della nave Hermione sarà pronta per la traversata verso gli USA. Il viaggio partirà dalla foce del fiume Charente, a Port des Barques, dove Lafayette salpò il 10 Marzo del 1780 per portare aiuto a George Washington nella parte finale della battaglia contro gli inglesi, peccato però che affondò poi nel 1793 al largo di Croisic nella Loira Atlantica. Il percorso dovrebbe durare in totale 27 giorni, per poi approdare a Yorktown in Virginia. Terminata questa entusiasmante avventura la nave sarà poi trasformata in un museo. Continue reading

La storia della Cartografia

rotta-dei-fenici03Pronti per un viaggio alle origini delle carte nautiche, dai peripli degli antichi naviganti all’ecumene di Anassimandro passando per gli assi ortogonali di Rodi e le intuizioni di Mercatore.

Con grande probabilità l’unico strumento a disposizione dei Fenici nel V sec. a.C per circumnavigare l’Africa fu uno scandaglio a filo. Con questo misuravano la profondità dell’acqua e, se spalmato di sego (grasso che riveste le regioni sottocutanee addominali e diversi organi interni del bue; in senso più ampio indica il grasso dei bovini, equini e ovini), riuscivano anche a determinare la tipologia di fondale marino osservando i residui di materiale che vi rimanevano attaccati. I Fenici erano comunque in grado di navigare orientandosi essenzialmente osservano il sole di giorno e le stelle di notte, in caso di nuvole il loro riferimento era la direzione del vento. Erano in grado di trovare il Nord celeste utilizzando la stella Kockab dell’Orsa Minore che offriva un riferimento più preciso rispetto alla Stella Polare. Molto probabilmente già i Fenici produssero dei documenti cartografici, purtroppo però non giunti ai giorni nostri. Continue reading

Alessandria di Egitto – Cultura, Biblioteca e Teatri

alessandro magnoLa leggenda narra che Alessandro Magno nel 332-331 a.C. abbia tracciato al suolo la pianta della città di Alessandria servendosi di grano, e questo venne interpretato come segno di un futuro di ricchezza e allude al ruolo della città nell’esportazione del grano egiziano. La città di Alessandria d’Egitto fu fondata tra la palude Mareotide e il Mar Mediterraneo, davanti all’isoletta di Faro, a cui era collegata per mezzo dell’Eptastadio, una sorta di diga lunga circa 1200 m che serviva anche da acquedotto e che permise inoltre la creazione di due distinti porti. La diga e il piano di fondazione della città sono attribuiti all’architetto Dinocrate di Rodi.   Continue reading

Alessandria di Egitto – Un faro nella storia

Colossus1Possiamo trovare un primo esempio di “Faro” nel Colosso di Rodi. Nel 305 a.C. Demetrio I Poliorcete assediò Rodi in Grecia, con navi e catapulte, l’assedio durò due anni e fu sciolto solo quando Politemo, un alleato di Rodi, arrivò in soccorso della città con una flotta che colse alle spalle Demetrio costringendolo alla fuga. Continue reading