Storia e tradizioni

Alessandria di Egitto – Cultura, Biblioteca e Teatri

alessandro magnoLa leggenda narra che Alessandro Magno nel 332-331 a.C. abbia tracciato al suolo la pianta della città di Alessandria servendosi di grano, e questo venne interpretato come segno di un futuro di ricchezza e allude al ruolo della città nell’esportazione del grano egiziano. La città di Alessandria d’Egitto fu fondata tra la palude Mareotide e il Mar Mediterraneo, davanti all’isoletta di Faro, a cui era collegata per mezzo dell’Eptastadio, una sorta di diga lunga circa 1200 m che serviva anche da acquedotto e che permise inoltre la creazione di due distinti porti. La diga e il piano di fondazione della città sono attribuiti all’architetto Dinocrate di Rodi.   Continue reading

Alessandria di Egitto – Un faro nella storia

Colossus1Possiamo trovare un primo esempio di “Faro” nel Colosso di Rodi. Nel 305 a.C. Demetrio I Poliorcete assediò Rodi in Grecia, con navi e catapulte, l’assedio durò due anni e fu sciolto solo quando Politemo, un alleato di Rodi, arrivò in soccorso della città con una flotta che colse alle spalle Demetrio costringendolo alla fuga. Continue reading

Il gozzo

Il gozzo è una imbarcazione diffusa prevalentemente nel Mar Ligure e nell’alto Tirreno, alta di bordo e con notevole cavallino; in contrapposizione alla barca usata in tutto il meridione e nelle isole, più lunga e stretta ma di basso bordo e priva di insellatura prodiera.

Alcuni fanno risalire la sua comparsa sulle spiagge liguri a cavallo dei secoli XVII e XVIII, quando il diminuito pericolo delle incursioni barbariche incoraggiò le popolazioni locali a dedicarsi alla piccola pesca costiera con imbarcazioni sempre più leggere e manovrabili. Continue reading

La paranza

Imbarcazione da pesca costiera con un albero a vela latina, bompresso con un fiocco, prua tozza e poppa assai ampia, di stazza lorda fino a 25 t circa, ancora in uso negli anni ’50 del Novecento nel Tirreno e, soprattutto, nell’Adriatico per la pesca a coppie (in paranza), in cui ciascuna paranza tirava un’ala di una rete a strascico. Continue reading

La sardara

La storia delle popolazioni costiere del basso Tirreno della Sicilia Occidentale è caratterizzata, per un lungo periodo di quasi due secoli, a partire dal secolo XVIII, dalla presenza di un tipo di imbarcazione armata con una vela dalla forma particolare, detta latina. Questa imbarcazione chiamata Varca Longa o Sardara, per la sua notevole lunghezza, (Max 11 metri ossia 44 palmi siciliani) era adibita principalmente per la pesca del pesce azzurro, ed in particolare per la pesca delle sarde. Continue reading

TITANIC, 100 anni dalla tragedia. Tante "verità", una sola colpa.

Nella notte fra il 14 ed il 15 aprile 1912, cioé un secolo fa, si consumava una delle peggiori catastrofi che la storia della navigazione ci ha tramandato: era il transatlantico più grande, più lussuoso, più famoso; era la massima espressione della tecnologia dell’epoca tanto da esser quasi universalmente ritenuto inaffondabile, vero gioiello della marina mercantile regina dei mari; era condotto, nel suo viaggio inaugurale, da ufficiali d’indiscussa professionalità ed esperienza, certamente secondi a nessuno. Continue reading

Il Meridiano di Greenwich ed i 150 anni dell'Unità d'Italia – Parte 2

 I sempre più evidenti problemi causati dalla congerie di ore ufficiali non si evidenziavano soltanto in Europa, ma si facevano sempre più pesanti specialmente in America settentrionale, dove lo sviluppo prorompente di vastissime regioni in Canada e negli Stati Uniti comportava la necessità d’un efficiente sistema di telecomunicazioni. Fra l’ora locale di Boston e quella di San Francisco la differenza è d’oltre quattro ore e fra questi due estremi esisteva una miriade d’altre ore locali.

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Il Meridiano di Greenwich ed i 150 anni dell'Unità d'Italia – Parte 1


Meridiani e fusi orari: Breve storia dell’evoluzione dei sistemi orari.

In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia nessun accenno s’è fatto all’unificazione dell’ora solare che, lentamente, in seguito a quell’evento, ebbe a verificarsi. Quando oggi vien detto per esempio che a Roma sono le 9 del mattino, a tutti pare ovvio che la stessa ora sia in vigore su tutto il territorio nazionale poiché tutti sanno che l’ora degli orologi è regolata, ovunque, su quella del primo fuso orario orientale centrato sul meridiano dell’Etna, cioè 15°E.

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L'astrolabio nautico

L’astrolabio nautico, semplificazione di quello astronomico, serve a rilevare l’altezza degli astri.

Risalente al XVI sec. acquisì la sua forma e il suo peso definitivi: bronzo e ottone per due chilogrammi per renderlo più stabile alle oscillazioni della nave.

 

Si compone di un cerchio graduato con un asse al centro fissato ad un’intelaiatura: l’intersezione di tale intelaiatura con il cerchio del raggio situato a 180° presenta la maggior massa di materiale con la quale l’astrolabio è costruito perché faccia effetto piombo mantenendo la posizione verticale anche in difficili condizioni di navigazione.

 

Disponeva inoltre di un anello o gancio di sospensione per introdurvi un dito e sostenere lo strumento.

Esso era utilizzato per misurare l’altezza degli astri, generalmente della Stella Polare o del Sole a mezzogiorno.

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