Mercatore

La storia della Cartografia

rotta-dei-fenici03Pronti per un viaggio alle origini delle carte nautiche, dai peripli degli antichi naviganti all’ecumene di Anassimandro passando per gli assi ortogonali di Rodi e le intuizioni di Mercatore.

Con grande probabilità l’unico strumento a disposizione dei Fenici nel V sec. a.C per circumnavigare l’Africa fu uno scandaglio a filo. Con questo misuravano la profondità dell’acqua e, se spalmato di sego (grasso che riveste le regioni sottocutanee addominali e diversi organi interni del bue; in senso più ampio indica il grasso dei bovini, equini e ovini), riuscivano anche a determinare la tipologia di fondale marino osservando i residui di materiale che vi rimanevano attaccati. I Fenici erano comunque in grado di navigare orientandosi essenzialmente osservano il sole di giorno e le stelle di notte, in caso di nuvole il loro riferimento era la direzione del vento. Erano in grado di trovare il Nord celeste utilizzando la stella Kockab dell’Orsa Minore che offriva un riferimento più preciso rispetto alla Stella Polare. Molto probabilmente già i Fenici produssero dei documenti cartografici, purtroppo però non giunti ai giorni nostri. Continue reading

Il Primo Meridiano

Il meridiano di Greenwich chiamato anche meridiano fondamentale, meridiano primo o meridiano zero, ha per convenzione la longitudine pari a zero e passa attraverso l’Osservatorio di Greenwich in Inghilterra. Questa disposizione è stata concordata nell’ottobre del 1884 a Washington alla presenza del Presidente degli Stati uniti d’America, da 41 delegati provenienti da 25 paesi, riuniti per la Conferenza Internazionale dei Meridiani. La risoluzione, che legava i meridiani a Greenwich, è stata approvata con 22 a favore e contrario solo Santo Domingo, oggi Repubblica Dominicana; astenuti Francia e Brasile. I francesi non adottarono il meridiano di Greenwich fino al 1911. Al Congresso geografico internazionale di Washington furono stabiliti i seguenti principi: Continue reading