Cookie Policy Gli ex voto marinari | Ottante
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L’ex voto marinaro è una promessa, un voto, il bisogno di testimoniare la propria fiducia in entità soprannaturali, il suo significato etimologico è qualunque manifestazione di gratitudine per una grazia seguita ad una promessa. Da molti anni in nazioni come la Germania, la Svizzera e la Francia, è  diffuso il recupero e il collezionismo di ex voto, questo fenomeno si sta diffondendo anche in Italia. Al giorno d’oggi la raccolta degli ex voto marinari è diventata quasi una moda, e molti arredatori e architetti ne sono alla ricerca, accontentandosi a volte anche di copie, non è facile reperirli, perché il più delle volte sono andati dispersi. Nel Medioevo all’interno della Cattedrale venivano raccolte le richieste, le preghiere, le speranze e i ringraziamenti verso un’entità superiore, da parte di tutti i ceti sociali. Nel Quattrocento si affermano invece le cappelle gentilizie con i loro affreschi, sotto il patronato di pochi fortunati appartenenti alla cerchia politica, commerciale o nobiliare, costringendo le genti più umili a rivolgere i propri ex voto alla pittura ad olio, tecnica più economica e rapida. Questo genere di dipinti nell’Ottocento registrò una notevole diffusione, grazie alla suddivisione delle città in quartieri benestanti e quartieri popolari la cui religiosità sentendosi emarginata trova il suo sbocco naturale nella pittura votiva. Quella degli ex voto marinari è una tipologia particolare, poco conosciuta ma molto suggestiva, normalmente si presenta sotto forma di tavolette, sono dipinti di piccole dimensioni, che presentano solitamente una visione celeste incorniciata di luce e nuvole, e che raccontano con efficace drammaticità disavventure marinaresche e la raggiunta salvezza grazie all’intercessione della santità invocata, che nel dipinto solitamente è rappresentato nella parte alta del dipinto. Gli ex voto marinari racchiudono nella loro drammaticità un fascino particolare, rappresentano la furia degli elementi, il pericolo e il terrore racchiusi in un fotogramma, il protagonista è l’uomo, che lotta contro elementi ostili. L’immagine normalmente veniva poi donata al santuario del santo protettore che aveva salvato la vita del marinaio. L’affascinante storia degli ex voto marinari è giunta fino ai giorni nostri anche grazie ad Alfredo Acciarri, pittore della Marina Militare Italiana, specializzato nella fedele riproduzione di imbarcazioni di ogni epoca, pittore affermato e riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Lo stile di Acciarri è classico, pittorico e realistico nello stesso tempo ed è probabilmente per queste sue peculiarità che è stato scelto da varie personalità italiane ed internazionali per realizzare i ritratti delle loro imbarcazioni. La passione per il recupero delle tavole votive lo ha spinto a dedicarsi a un’operazione di salvataggio della memoria di questi oggetti.  Le tavole votive vengono copiate specularmente rispetto agli originali per non farne dei plagi, spiega il pittore; su tutte viene riportato il cartiglio con la storia della disavventura, rispettandone persino gli errori. Negli angoli o alla base del cartiglio c’era sempre la misteriosa sigla V.F.G.A.(votus fecit gratiam accepit), oppure P.R.G.(per grazia ricevuta). Si tratta normalmente di dipinti di fattura grossolana, dal tratto incerto e maldestro dell’improvvisato artista. Spesso però questi ex voto venivano commissionati a pittori di professione o acquistati in veri e propri empori che ne mettevano in vendita di preconfezionati e adatti alle più diverse circostanze, da personalizzare poi con i propri dati, una specie di produzione seriale pronta per l’uso. Una delle zone di diffusione degli ex voto marinari in Italia, sono le Cinque Terre: la Madonna del Rosario di Bonassola, la Vergine Annunciata venerata a Lerici, quella di Montenero, venerata a Riomaggiore e la Madonnina Bianca di Portovenere sono i soggetti rappresentati più di frequente negli ex voto liguri, quasi tutti risalenti al XIX secolo. Il marinaio è superstizioso per natura e ricorre spesso agli scongiuri anche per le più comuni difficoltà, ma in caso di vero pericolo invoca sempre un aiuto divino e formulata la preghiera, se salvato, adempirà al suo voto. I pescatori e i marinari in modo più diffuso si rivolgono alla Madonna, la figura della Vergine viene invocata e rappresentata in modo diverso a seconda dei luoghi nei quali è venerata. Ed è grazie a queste raffigurazioni differenti che osservando la tavoletta votiva è possibile individuare il Santuario da cui l’immagine miracolosa proviene. Ad esempio in nell’area delle Cinque Terre, la Madonna del Rosario di Bonassola, è raffigurata da giovane con il bimbo stretto al collo e la lunga corona; Maria S.S. di Soviore è seduta con il figlio morto sulle ginocchia e a volte due cheru
bini in volo; la Madonna del Santuario di Reggio e quella di Montenero sono accomunate da una raffigurazione proveniente dall’Oriente; la Madonna Bianca di Portovenere è ritratta a mezzo busto e a mani giunte con il bimbo in braccio, con un manto sontuoso e due angioletti. Sono molti i quadri realizzati da noti pittori di navi, come Antonio Luzzo di Venezia, Domenico Gavarrone pittore genovese, Luigi Renault di Livorno e Angelo Arpe i cui dipinti votivi possono essere ammirati nella Chiesa di Bonassola, nel Santuario di Soviore e di Reggio.